Come affrontare le più comuni emergenze odontoiatriche
A tutti può capitare, in veste di genitori, educatori o semplici passanti, di assistere ad un evento traumatico durante il quale l'infortunato subisce un danno ai denti, ma anche di trovarsi con un congiunto o un amico che presenta un problema odontoiatrico e, per motivi vari, non può rivolgersi subito ad uno specialista. Poche semplici procedure, eseguite correttamente e tempestivamente, possono cambiare la vita della persona coinvolta. Ecco alcuni consigli su come intervenire nel migliore dei modi. Questo "mini riassunto" non può assolutamente sostituirsi alla visita di un odontoiatra, ma vuole solo aiutare, durante una emergenza, a controllare il panico (e gli errori ad esso collegati) e a scegliere i comportamenti più corretti per prevenire danni e disagi ancora maggiori.
Pulpite
È il "classico" mal di denti. Si ha dolore forte, spesso pulsante (si avverte cioè il "battito del cuore" nella zona dolente), spontaneo o provocato dall'assunzione di cibi (soprattutto caldi, infatti si prova sollievo tenendo in bocca dell'acqua fresca). Non si riesce ad indicare il dente responsabile, ma si individua il lato del volto e, spesso, si riesce a capire se si tratta dei denti superiori o inferiori. Non sono presenti ascessi o gonfiori, non è quindi utile l'utilizzo di antibiotici (che devono comunque essere SEMPRE prescritti dall'odontoiatra o dal medico di base). Un forte antidolorifico può alleviare temporaneamente il dolore. È possibile che il male passi spontaneamente, dopo qualche ora o qualche giorno; ciò è dovuto al fatto che la polpa del dente va in necrosi (perde cioè la sua vitalità). Solo il trattamento endodontico (la cura canalare effettuata dal dentista) è risolutivo, e va effettuato anche se la sintomatologia è scomparsa, per prevenire lesioni periapicali (i granulomi).
Ascesso alveolare acuto - ascesso parodontale
Si nota un gonfiore in bocca, localizzato sulla gengiva nei pressi di un dente più o meno dolente e/o mobile. Talvolta può gonfiare notevolmente un lato del volto. In questo caso bisogna rivolgersi al proprio dentista. Se al momento ciò non è possibile, rivolgersi al medico di base che prescriverà una terapia antibiotica. In certe condizioni il medico potrà valutare l'incisione dell'ascesso per dare un sollievo immediato. Anche se l'ascesso scompare con la terapia antibiotica, occorre contattare comunque il proprio dentista per rimuovere la causa del problema e scongiurare il pericolo che succeda nuovamente.
Parodontite cronica
Uno o più denti si presentano allungati, mobili, in presenza o meno di gengive gonfie che sanguinano spontaneamente (sangue sul cuscino al risveglio) o durante lo spazzolamento dei denti. Spesso è associata ad alitosi. La terapia parodontale, effettuata tempestivamente, può essere molto efficace. Non illudersi di potersi auto medicare con collutori o altro, è necessario iniziare prima possibile una terapia specifica presso un dentista (parodontologo). La malattia si può arrestare, ma è molto difficile recuperare l'osso di sostegno dei denti andato perso; per questo occorre agire subito per poter conservare i propri denti.
Frattura di un elemento dentario
Può capitare in un incidente stradale o in una semplice caduta durante il gioco: uno o più denti si fratturano a seguito di un trauma. Potrebbero esservi anche dei frammenti mobili ancora in bocca. Contattare subito l'odontoiatra che farà il possibile per mantenere la vitalità dei denti interessati.

